Ortodonzia

NUOVI ORIENTAMENTI

Fino a pochi anni fa l'ortodonzia era considerata una disciplina quasi sclusivamente estetica che spesso trascurava l'aspetto funzionale.

Finalmente oggi si è intesa la grande importanza della masticazione che inserendosi al centro di complicate funzioni neuro-muscolari, interviene attivamente nella determinazione della postura del nostro corpo.
L'estetica del sorriso è passata in secondo piano lasciando il posto alla gnatologia (studio della funzione masticatoria) questione assai più importante.

Se consideriamo in particolare il fatto che la prevalenza dei nostri pazienti ortodontici è costituita da bambini, appare chiara la responsabilità nei confronti di questi piccoli pazienti cui possiamo modificare la crescita dei mascellari in senso positivo o negativo.
Abitudini viziate come la respirazione orale, la deglutizione atipica, il succhiamento del dito o del labbro, modificando la forma delle arcate dentarie determinano malocclusione, si impone quindi la necessità di intervenire precocemente intercettando queste abitudini per prevenire future disfunzioni occlusali.

La posizione della mandidola influenza la nostra postura.

Oggi per malocclusione si intende il non perfetto combaciamento delle arcate dentarie associato a sintomatologia di tipo disfunzionale: dolore ai muscoli masticatori o del collo o del dorso, dolori o rumori alle articolazioni temporo-mandibolari, capogiri, dolori o ronzii alle orecchie, senzazione di abbassamento dell'udito etc.
In fase di crescita corporea certi atteggiamenti disfunzionali se non trattati possono incorrere in alterazioni strutturali anche complesse fino ad alterare il normale sviluppo della colonna vertebrale. Fare prevenzione ortodontica significa spesso fare prevenzione ortopedica.

Non meno importante è la valutazione dell'occlusione dell'adulto in relazione alla postura. Sintomi come cefalee, mal di schiena, cervicalgie, dolori alle ginocchia o alle anche trovano spesso la loro origine in tensioni muscolari e possono essere ridotti o eliminati correggendo l'occlusione dentale.

E' indispensabile però stabilire se la malocclusione è primaria o secondaria.
Una malocclusione può essere un compenso che il nostro organismo ha messo in atto per bilanciare alterazioni strutturali sorte altrove (per esempio nei piedi).
In questo caso sarà inutile correggere la malocclusione che recidiverà sempre, si deve prima risolvere il problema primario.

Una diagnosi ortodontica accurata non può prescindere dalla valutazione della funzione respiratoria e dalla deglutizione che intervengono attivamente nella crescita del massiccio facciale.

Un valido aiuto nella valutazione posturale viene dall'utilizzo di pedane stabilometriche computerizzate.
Sono strumenti che ci permettono di visualizzare la nostra postura evidenziando differenze di carichi gli arti inferiori, alterazioni del virus, malocclusioni dentali, problemi plantari, etc.
E' un esame indolore attendibile e ripetibile e ci dà informazioni sulla congruità delle terapie effettuate.
Si pone il paziente su due piattaforme dotate di sensori per il rilevamento dei carichi plantari rispettivamente a livello del 1°- 5° metatarso e calcagno, il sistema è collegato al computer sul cui schermo potremo visualizzare la posizione del nostro corpo nello spazio e verificarne i cambiamenti modificando la chiusura dentale, l'appoggio plantare, o manipolando alcune parti del corpo, etc.

Oggi esistono mezzi diagnostici sufficienti per permetterci di valutare il paziente da un punto di vista globale e predisporre eventuali consulti con specialisti (ortopedici, fisiatri, osteopati, oculisti, optometristi, otorini, etc.) con i quali collaborare per non incorrere in grossolani errori terapeutici.

 

LA POSTURA

La posturologia è una disciplina che si propone di valutare la postura del nostro corpo in relazione a problemi di vario genere:
odontoiatrico, ortopedico, oculistico, psichico, etc.

Sempre più frequentemente si riscontrano alterazioni posturali (asimmetrie degli arti inferiori, inclinazioni del bacino, disturbi plantari, etc.) che nulla hanno a che vedere con problemi di tipo ortopedico-strutturale ma che in realtà traggono la loro origine da contratture muscolari.
Queste ultime, spesso secondarie a malocclusioni dentarie, se trascurate e non valutate nel contesto generale dell'organismo, possono trasformare iniziali atteggiamenti posturali in alterazioni strutturali permanenti.

Il nostro corpo ha una grande capacità di adattamento psico-fisico ed in molte situazioni, malocclusioni comprese, riesce a bilanciare eventuali squilibri, ma in qualunque momento questo prezioso equilibrio può essere influenzato da eventi di vario genere:
traumatico (estrazioni dentarie, fratture ossee, etc);
meccanico (eruzione del dente del giudizio, protesi od otturazioni incongrue);
psicologico (traumi emotivi, stati di stress in genere).
E' estremamente importante esaminare precocemente l'occlusione dentale ai bambini.
Abitudini viziate come la respirazione orale, la deglutizione atipica, il succhiamento del dito o del labbro, interferendo con la normale crescita delle arcate dentarie, possono causare malocclusione.

Gli atteggiamenti posturali compensatori assunti dalla mandibola, che è un organo mobile, possono trasmettere alle fasce muscolari del collo e del dorso delle contratture asimmetriche ed influenzare negativamente la crescita ossea sfociando in danni irreversibili.

Immaginiamo di inserire quattro elastici nei fori di un bottone, se tendiamo in egual misura gli elastici, il bottone resterà sospeso al centto, ma se sganciamo uno di questi elastici, il bottone si sposterà verso la parte opposta, dove la trazione è maggiore.
Possiamo paragonare le vertebre al bottone ed i muscoli agli elastici, ben comprendendo l'influenza esercitata dal tono muscolare sulla crescita del corpo. Non meno interessante è la valutazione posturale dell'adulto in relazione all'occlusione.

Molte cefelee, mal di schiena, cervicalgie, dolori alle ginocchia o alle anche, dolori ai piedi, trovano la loro origine in tensioni muscolari e possono essete ridotti o eliminati correggendo l'occlusione.

ESAME STABILOMETRICO POSTURALE

L'esame stabilometrico computerizzato è un esame posturale effettuato con l'utilizzo di una pedana computerizzata che ci permette di visualizzare la nostra postura.
Si fa accomodare il paziente su due piattaforme provviste di tre sensori localizzati rispettivamente a livello dei calcagni, del 1° e 2° metatarso e collegate al computer.
Sullo schermo apparirà una barra con tre punti che rappresentvano i baricentri centrali e laterali del paziente.
La barra equivale alla postura, vale a dire alla posizione assunta dal corpo nello spazio. Possiamo in questo modo valutare le alterazioni posturali in relazione a problemi di carattere odontoiatrico, oculistico, psichico, etc.

L'esame ha lo scopo di coadiuvare il medico nella diagnosi delle patologie posturali, individuando precocemente atteggiamenti muscolari che, se trascurati, possono evolvere in lesioni strutturali permanenti.
E' ben noto come malocclusioni dentali o alterazioni del visus, provocando tensioni muscolari, siano spesso all'origine di cefalee, lombo-sciatalgie, dolori alle ginocchia e asimmetrie plantari. Monitorizzando la postura possiamo ricontrollarne le variazioni in qualsiasi momento.

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